[Strofa 1]
Sono le tre, la città non parla,
una luce blu rimane sopra il muro,
la stanza sembra più grande stanotte
e ogni pensiero cerca il suo futuro.
Ci sono notti in cui la mente
va dove non vorresti andare,
un'immagine ne chiama un'altra
e il desiderio non ti lascia riposare.
Non sono un santo, non sono diverso,
può succedere a chiunque, lo so,
quando il corpo domanda una cosa
e l'anima piano risponde di no.
[Strofa 2]
E resto sveglio con i miei pensieri,
quelli che al giorno non direi,
lussuria, immagini, desideri,
ombre che conosco solamente io.
Poi viene il silenzio dopo il fuoco,
quella strana solitudine che c'è
quando ciò che sembrava così importante
non ha più niente da chiedere a me.
[Pre-Ritornello]
Signore,
se ancora mi ascolti da qui,
custodisci questa notte,
resta vicino così.
Perché la notte ingrandisce ogni cosa,
fa sembrare eterno anche un momento...
Ma da qualche parte
il cielo sta già cambiando.
[Interludio — Prima luce]
Piano solo. L'armonia comincia lentamente a cambiare.
La finestra non è più nera.
C'è un filo d'azzurro
sopra i tetti.
E qualcosa dentro di me
finalmente tace.
[Parte II — Il mattino]
[Strofa 3]
Sono le sei, comincia il mattino,
la casa ritorna lentamente reale,
preparo il giorno, cerco una preghiera,
e quello che era enorme adesso sembra normale.
Le ombre hanno perso i loro nomi,
la notte non può restare qua,
apro le mani, abbasso gli occhi,
un'Ave Maria... e il giorno arriverà.
[Ritornello]
Non temere,
la notte passerà.
Il Signore custodisce
chi nel buio resterà.
Non temere,
guarda fuori: il cielo cambia già.
Dopo ogni notte
c'è un mattino che verrà.
Chiara Badano,
questa luce mi fa pensare a te,
non perché tu sia il sole,
ma perché hai indicato dove guardare.
[Strofa 4]
Chiara, penso alla tua fotografia
quando il primo sole entra da lì,
alla semplicità di una ragazza
che aveva imparato a pronunciare un sì.
E quello che stanotte mi sembrava
più forte della mia volontà,
alla luce perde il suo potere,
come un'ombra quando il sole arriverà.
[Bridge — piano romantico]
Dio delle notti che nessuno vede,
Dio dei pensieri che non racconterò,
se conosci già tutta la mia debolezza,
allora sai anche perché sono qui.
Non ti prometto di essere perfetto,
ti chiedo soltanto di restare con me.
Quando ritornerà la notte,
ricordami il mattino.
Ricordami che passa.
Ricordami:
non temere.
[Ritornello finale]
Non temere,
la notte se ne va.
Il Signore custodisce
anche la nostra fragilità.
E arriva il mattino,
senza chiedere chi eri poche ore fa.
Chiara Badano,
nel chiarore penso ancora a te.
Un'Ave Maria,
il piano che comincia a suonare,
la finestra aperta,
un altro giorno da imparare.
[Outro]
La notte è passata.
È mattino.
E per oggi
basta la luce.