[Strofa 1]
Venticinque minuti
sono pochi per una città,
ma dentro una stanza
possono essere l'eternità.
Tua madre dietro una porta,
tu dall'altra parte del dolore,
e nessuno poteva entrare
nel punto esatto del tuo cuore.
[Strofa 2]
Chiara Badano,
che cosa hai visto in quel momento?
Non lo raccontano le fotografie,
non lo può spiegare il tempo.
Forse non eri più forte,
forse avevi solamente
qualcuno che respirava con te
quando mancava quasi il respiro.
[Ritornello]
Non eri sola, Chiara,
non eri sola.
C'era un vento senza nome
per chi guardava da fuori.
Ma tu conoscevi quel vento,
tu sapevi da dove veniva:
Spirito Santo,
terza Persona della Trinità,
silenzioso dentro la vita.
[Strofa 3]
Venticinque minuti,
senza chiedere che passassero,
senza trasformare il dolore
in qualcosa di bello per forza.
Poi un sì.
Soltanto un sì.
Una parola troppo piccola
per contenere tutto quello che c'era lì.
[Ponte]
E tuo padre,
e tua madre,
e quella casa che imparava
una lingua che nessuno vuole imparare.
Tu non salvavi nessuno,
non spiegavi il perché.
Restavi lì,
e lasciavi fare a Dio.
[Finale]
Chiara Badano,
non eri sola.
Non perché il dolore fosse meno dolore,
non perché non avessi paura.
Ma perché dentro quei venticinque minuti
qualcuno respirava con te.
Spirito Santo,
soffio che non si vede...
e quel tuo sì
che ancora oggi
non ha finito di parlare.